29 aprile 2009

Consumismo umano

Le preoccupazioni della crisi globale investono anche una giusta riflessione sugli stili di vita del mondo economicamente evoluto.
Ci si può chiedere se tutto quello che riteniamo necessario alla nostra esistenza e sussistenza sia anche indispensabile. Mi sono sempre chiesto quanto incida sulla quarta settimana il costo della tv satellitare, il set dei cellulari familiari, l'happy hour, etc etc.
Quante bistecche valgono?
La pulsione verso l'inutile è probabilmente una delle dannazioni umane.
Tanto mi suggerisce la lettura delle parole di San Basilio nel lontanto 310 A.D.
"Ormai esistono infiniti pretesti per spendere: così che si va cercando ciò che è inutile, scambiandolo per ciò che è necessario, e niente mai basta a soddisfare i bisogni e le fantasie. Davvero io non posso fare a meno di ammirare sì tanta invenzione di cose inutili!".

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Francamente non immaginavo che esistesse una critica al consumismo
così antica.-
Ne desumo che l'animo umano - nella sua essenza - non cambia.-
Complimenti per la citazione,la fonte manifesta l'utilità di approfondimenti e studi che sondano il pensiero dell'uomo.-
Giacomo

TheSteve ha detto...

Questa è l'eredità culturale della televisione commerciale nata negli anni ottanta come alternativa privata alla televisione di stato: il prodotto vita.

banzai43 ha detto...

Bene ora che conosciamo le critiche dell'antichità, noi che siamo "moderni" da quale rinunzia iniziamo?

banzai43

Kim Mullins ha detto...

Appreciate this blog poost