29 marzo 2008

Sondaggi

Fra poche ore sarà vietato pubblicare sondaggi pre-elettorali e finirà questa oscena sceneggiata delle previsioni, che i molti istituti di ricerca hanno costruito usando panel di comodo a seconda del committente politico.
Ciò che nel mondo anglosassone è scienza asettica, rigorosamente testata nei decenni (e non pur priva di rischi di errore, come già si vide nelle ultime presidenziali Usa), nel Belpaese è divenuta una carnevalata, finalizzata a disinformare l'opinione pubblica.
I fondamentali della ricerca statistica (campionamento, rappresentatività socio-territoriale, analisi delle tendenze) sono nella bisaccia segreta del ricercatore, così come i metodi di rilevamento e le modalità del quesito.
Le previsioni sono così inattendibili che ci si è inventata la media delle rilevazioni, che è bestemmia scientifica, come fare media tra numero di mele e pere.
Ora lo spettacolino cala il sipario e nel gran finale spara le ultime previsioni, la cui media dice che la partita alla Camera sembra delineata a favore del PDL che, al contrario, sarà soccombente al Senato.
Verrebbe da dire: tutto secondo copione e previsione senza necessità di istituti di ricerca, tutto come il sentiment dell'opinione pubblica aveva colto dall'inizio della campagna elettorale, tutto come nella consapevolezza di PDL e PD che hanno fatto una delle campagne elettorali più ridicole ed insulse dell'Italia repubblicana.
Un voto con esito scontato, e come anticamera della grande coalizione che in un lustro avrà il terribile compito di riscrivere tutte le regole dell'ordinamento democratico, dalla Costituzione alle leggi elettorali, essendo inoltre la passerella per un ricambio profondo della classe di governo in questo paese.
Aspettiamo questo nuovo scenario senza entusiasmi e con modeste speranze che da tanto squallore riesca a nascere un ipotetico nuovo.

2 commenti:

cassinolazio ha detto...

Eh già, sarebbe fra i primi casi al mondo che unendo due debolezze si ottiene una maggiore forza!
E come conferma di questo assioma, andate a vedere il valore aggiunto per i clienti delle due mega-banche italiane dopo le grandi unioni: altro che patti chiari....Che l'ecumenismo della Democrazia Cristiana fosse il male minore, cosi come le banche a misura d'uomo?
Circa i sondaggi , mi ricordano molto i dibattiti della prima repubblica dopo le elezioni. Avevano tutti vinto anche quelli che a livello nazionale avevano preso una batosta solenne, ma .."a Scurcola Marsicana il partito è passato da 20 voti a 24 voti, con un incremento del 20%, a dimostrazione che il partito ha saputo interpretare le esigenze che la collettività bla bla bla..Vota antonio, vota antonio

Anonimo ha detto...

L'idea che mi sono fatto é che alla Camera non dovrebbe esserci partita per il PDL.-
Al Senato,grazie al marchingegno del conteggio su base regionale,si rischia l'impasse.-
In questo caso non rimane che un goerno a tempo che riveda tutte le regole a partire dai costi della politica(abolizione delle province,sbarramento almeno al 5% del finanziamento pubblico dei partiti,modifica dei regolamenti di Camera e Senato che renda difficoltose le furbate,riduzione del numero dei parlamentari)riscrittura della costituzione,riscrittura della legge elettorale e poi voto con le nuove regole.-
Già ma la nuova classe dirigente della politica dov'é ?
E' veramente scoraggiante.-
Giacomo