07 aprile 2008

Quei politici cacasotto che non osano dire una parola sul Tibet

I cinque cerchi olimpici: grondano sangue e tutti fanno finta di niente.

(Domenica, 6 Aprile 2008) Ogni giorno che passa, ogni ora che ci avvicina alle 8.08 dell'8 agosto 2008, quando verranno aperti i Giochi di Pechino, sta diventando insopportabile per le autorità del regime comunista cinese che da cinquant'anni opprime e massacra il Tibet, ma non riesce a soffocarne la lotta per la libertà.
La clamorosa contestazione di stamane a Londra, dove alcuni manifestanti hanno cercato di spegnere la fiaccola olimpica, è soltanto l'ultima di una serie che continuerà dovunque e comunque, per ricordare al mondo che cosa sta accadendo a Lhasa e nel resto del Tibet dove i diritti umani sono calpestati, dove gli arresti si susseguono, dove i monaci vengono perseguitati e intimiditi; dove chi scende in piazza viene sbattuto in galera; dove, come ha ricordato il Dalai Lama, è in atto un "genocidio culturale" .
Dalla bandiera con le manette al posto dei cinque cerchi inalberata durante l'accensione della fiaccola ad Olimpia al capitano della nazionale olimpica indiana che ha rifiutato di fare il tedoforo quando la fiaccola arriverà a Nuova Delhi, da Sarkozy che minaccia di disertare la cerimonia inaugurale alle migliaia di iniziative per il Tibet libero che si moltiplicano ai quattro angoli del pianeta. L'unica speranza dei tibetani è che il mondo non si dimentichi di loro; che i conigli disseminati nelle cancellerie e nei Palazzi della politica occidentale (e non parliamo di quelli dello sport, vero esimio Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale?) siano messi in fuga dalla mobilitazione degli uomini e delle donne che ad ogni latitudine sostengono il Dalai Lama e la lotta del suo popolo. Anche per questo sarebbe importante che, senza distinzione di colore e bandiera politica, dal battaglione di candidati premier che ci stanno tediando con la più noiosa e verbosa campagna elettorale del dopoguerra, si levasse una parola per il Tibet. Coraggio, anche i conigli hanno un'anima. O no?

Xavier Jacobelli, da Quotidiano.net

2 commenti:

Anonimo ha detto...

erto che anche i conigli hanno un'anima!
Ma è il coraggio che manca!

Buonanotto a che ancora veglia.

banzai43

Anonimo ha detto...

Mancava una C.ed altro.
Mi ripeto:
Certo che anche i conigli hanno un'anima!
Ma è il coraggio che manca!

Ri - Bye

Buonanotte a chi ancora veglia.

Visti gli errori del primo commento, ho deciso che vado a dormire anch'io.

banzai43